CONFIGURAZIONE, ALTEZZE RAGGIUNGIBILI E MANUTENZIONE COLONNINE DI IRRORAZIONE
Questa guida fornisce i parametri corretti per l’utilizzo ad alta pressione (da 30 a 50 bar) delle colonnine Metal Pi da noi commercializzate, ma è valida anche per le altre tipologie di colonnine. Per ottenere i risultati indicati, è fondamentale bilanciare il diametro degli ugelli, l’apertura del diffusore e l’inclinazione dei bracci.
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1. Prestazioni e Altezze Teoriche
Le colonnine di irrorazione possono, in teoria, arrivare a altezze davvero notevoli, quando utilizzate con liquidi di densità pari all’acqua, in assenza di vento, su terreni perfettamente piani, con ugelli nuovi e pompe efficienti al 100%: la tabella che trovi qua sotto mostra le altezze massime raggiungibili.

Come abbiamo detto sopra, le altezze indicate in tabella sono teoriche e riferite alla massima altezza che può raggiungere il flusso (le ultime gocce di prodotto che raggiungono l’altezza) con diffusore completamente ritratto (lontano dall’ugello), in assenza di vento, con acqua.
C’è da fare già un primo ragionamento: il flusso utile (ovvero l’altezza con la massima concentrazione di prodotto) anche con queste altezze, sarà più basso, e si calcola approssimativamente diminuendo del 30% il valori in tabella. In presenza di vento, inclinazioni del terreno, liquidi più densi dell’acqua, diffusore posizionato vicino all’ugello, getti usurati, pompe meno efficienti, le altezze vanno ulteriormente ridotte. Qua sotto riportiamo come esempio le altezze teoriche rispetto a quelle reali efficaci per la configurazione sotto indicata:
Tabella Rapida Altezze (Ugello 2,5 mm – 40 bar – 60 lt/min)
| Configurazione | Altezza Teorica | Altezza Reale Efficace |
| Colonnina 2 bracci | 51 m | ~ 35 m |
| Colonnina 3 bracci | 59 m | ~ 41 m |
| Colonnina 4 bracci | 62 m | ~ 43 m |
IMPORTANTE: Queste altezze si raggiungono solo con getto rettilineo. L’uso del diffusore per aprire il getto “a rosa” riduce la gittata a 5-10 metri ma aumenta la capillarità della bagnatura.
Ovviamente, a seconda del tipo di trattamento che stai effettuando, dovrai decidere che tipo di bagnatura vuoi, ovvero se intendi bagnare di più la pianta con gocce grosse che raggiungono molta altezza, oppure preferisci una “nebbia” più o meno sottile con gocce molto piccole (si parla di prodotto “micronizzato”) che penetrino meglio nei pori delle foglie per un maggiore assorbimento sistemico del prodotto, a scapito dell’altezza raggiungibile. E qui entra in gioco la posizione del diffusore (la parte in plastica scorrevole sull’asta del braccio di colore rosso delle nostre colonnine).
2. La Regolazione del Diffusore
La posizione del diffusore rosso è fondamentale per ottenere l’effetto desiderato.
2.1. L’effetto “Freno” del diffusore
Il diffusore serve a rompere il getto. Più lo avvicini al foro di uscita dell’ugello:
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Aumenta la polverizzazione: L’acqua sbatte contro le pareti del diffusore o l’aria turbolenta interna, trasformandosi in una “nuvola” di goccioline fini (getto a rosa).
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Diminuisce la spinta: Le gocce piccole non hanno la massa necessaria per vincere la resistenza dell’aria. Risultato? Il getto “muore” molto prima di raggiungere le altezze della tabella.
2.2 Differenza di Prestazione
Facciamo un confronto pratico basato sulla tua attrezzatura a 40 bar:
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Diffusore lontano/tolto (Getto a lancia): L’acqua esce compatta come un “chiodo”. La tabella che trovi sopra è valida solo in questa configurazione. Puoi raggiungere i 35-45 metri reali.
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Diffusore vicino (Getto a rosa): L’acqua si apre a ventaglio per coprire meglio la chioma della pianta da vicino. L’altezza utile crolla a circa 5-10 metri al massimo, perché l’aria ferma subito la nebbia prodotta.
Ad esempio, per i 15-20 metri, il diffusore rosso non deve essere né completamente vicino all’ugello né rimosso:
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Posizione Intermedia: Allontana il diffusore dall’ugello finché il getto non smette di essere una “nuvola” e inizia a formare un cono stretto e compatto.
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L’effetto desiderato: L’acqua deve viaggiare compatta per i primi 10-12 metri e aprirsi solo nell’ultimo tratto (gli ultimi 5-8 metri). In questo modo, l’inerzia la porta in quota e l’apertura finale garantisce la bagnatura uniforme della chioma.
2.3. Errori da Evitare a 20 Metri (ma anche prima)
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Il Vento: A 20 metri di altezza (ma già ad altezze inferiori), anche una leggera brezza può spostare l’intero getto di 5 metri lateralmente. Se c’è vento, chiudi un po’ di più il diffusore per rendere le gocce più pesanti.
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La Portata: Se usi l’ugello da 1,5 mm (che vedi con i trattini “—” in tabella), la pressione calerà troppo nel tubo e non arriverai mai a 20 metri con una bagnatura decente. Usa almeno il 2,2 mm.
2.4 Il trucco del “Punto di Rottura”
Guarda il getto mentre regoli la manopola: il punto ideale è quello in cui vedi l’acqua che inizia a “sgranarsi” (diventare goccioline) proprio 2 o 3 metri prima di toccare la cima della pianta.
2.5. Inclinazione dei Bracci (L’effetto ventaglio)
Non puntare tutti e tre i bracci alla stessa altezza. Devi distribuire la gittata:
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Braccio Inferiore (il primo in basso): Inclinalo leggermente verso il basso o orizzontale. Deve coprire la fascia bassa della pianta (da 2 a 7 metri). Regola il diffusore rosso più vicino all’ugello per avere un getto a rosa più aperto: qui la pianta è vicina e serve bagnare bene la massa fogliare.
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Braccio Centrale: Inclinalo a circa 15°-20°. Deve coprire la fascia media (da 7 a 14 metri). Regola il diffusore in posizione intermedia: il getto deve essere più stretto di quello inferiore per avere la forza di salire.
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Braccio Superiore: Inclinalo a 25°-30° (o più, a seconda della distanza dal fusto). Deve coprire la cima (15-20 metri). Qui il diffusore deve essere quasi tutto aperto (lontano dall’ugello): serve un getto “a chiodo” che faccia molta strada prima di aprirsi solo sulla punta della pianta.
Tabella di Regolazione Rapida (3 Bracci)
| Braccio | Target Altezza | Tipo di Getto | Posizione Diffusore |
| Alto | 15 – 20 m | Rettilineo / Chiuso | Molto lontano dall’ugello |
| Medio | 8 – 14 m | A Ventaglio / Intermedio | A metà corsa |
| Basso | 2 – 7 m | A Rosa / Aperto | Vicino all’ugello |
2.6. Consigli Pratici per il Trattamento
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Distanza dal Fusto: Per arrivare a 20 metri con efficacia, la colonnina dovrebbe stare a circa 4-6 metri dalla pianta. Se ti avvicini troppo, l’angolo del braccio superiore diventa troppo verticale e il prodotto “rimbalza” o non penetra nella chioma.
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Velocità di Avanzamento: Poiché il braccio superiore ha un getto più stretto (meno superficie bagnata), assicurati di procedere lentamente per dare il tempo alla “punta” del getto di bagnare tutta la cima.
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Verifica Visiva: Guarda la pianta controluce (se possibile). Devi vedere una nebbia continua che avvolge l’albero dalla base alla punta. Se vedi dei “buchi” asciutti a metà altezza, chiudi leggermente il braccio centrale o inclinalo meglio.
3. Settaggio Ottimale per Trattamento “Full-Height”
Per coprire l’intera pianta (dalla base alla cima) in un solo passaggio, configura i bracci come segue:
🟢 Configurazione a 2 Bracci (Piante Medie)
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Braccio Superiore: Inclinato a 25°. Getto chiuso/rettilineo per colpire la cima.
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Braccio Inferiore: Inclinato a 10°. Getto semiaperto per coprire il fusto e la base.
🔵 Configurazione a 3 Bracci (Alto Fusto – Consigliata)
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Braccio Superiore: Inclinato a 30°. Getto rettilineo (massima spinta).
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Braccio Centrale: Inclinato a 15-20°. Getto intermedio.
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Braccio Inferiore: Orizzontale o leggermente basso. Getto aperto a rosa.
🔴 Configurazione a 4 Bracci (Massima Copertura e Densità)
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Braccio 4 (Cima): Inclinato a 35°. Getto rettilineo (puntamento alla massima quota).
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Braccio 3 (Alto): Inclinato a 20°. Getto semirettilineo.
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Braccio 2 (Medio): Inclinato a 10°. Getto intermedio.
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Braccio 1 (Basso): Orizzontale. Getto molto aperto per bagnatura ravvicinata.
4. Regole d’Oro per l’Operatore
4.1 Regolazione del Diffusore:
- Più vicino all’ugello: Getto a rosa (nebbia ampia, poca altezza).
- Più lontano dall’ugello: Getto a lancia (filo d’acqua potente, massima altezza).
4.2 Distanza dalla Pianta
Mantieni la colonnina a una distanza compresa tra 4 e 6 metri dal fusto. Una distanza minore impedisce al getto superiore di raggiungere la cima correttamente.
4.3 Gestione Portata
Assicurati che la pompa eroghi almeno 60 L/min per le configurazioni a 3 e 4 bracci, al fine di evitare cali di pressione che renderebbero inefficaci i bracci superiori.
4.4 Presenza di Vento
In caso di brezza, chiudi leggermente i diffusori per aumentare il peso delle gocce e ridurre la deriva, anche a scapito di una minore nebulizzazione.
I dati sopra riportati sono basati su test in assenza di vento con prodotto a densità pari all’acqua. La precisione finale dipende dalla corretta manutenzione degli ugelli in ceramica.
5. Manutenzione e Cura dei Componenti 🛠️
Per garantire che la colonnina mantenga le prestazioni indicate nelle tabelle, è necessario seguire un piano di manutenzione periodica.
5.1. Cura degli Ugelli (Il cuore del sistema)
La maggior parte degli ugelli utilizza un’anima in ceramica, materiale estremamente resistente all’abrasione ma fragile agli urti.
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Pulizia: Non utilizzare mai punte metalliche, chiodi o fili di ferro per sturare il foro. Questo graffia la ceramica e deforma il getto, rendendolo impreciso. Usa solo aria compressa o uno spazzolino a setole morbide.
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Controllo Usura: Dopo circa 100-150 ore di lavoro (a seconda dell’aggressività dei prodotti chimici), il foro dell’ugello può allargarsi. Se noti che la pressione della pompa cala nonostante i giri siano costanti, è il momento di sostituire le placchette in ceramica.
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Decalcificazione: Se utilizzi acqua molto dura, immergi periodicamente gli ugelli in una soluzione di acqua e aceto (o decalcificante leggero) per rimuovere i residui che alterano la nebulizzazione.
5.2. Lubrificazione e Snodi
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Leve di Regolazione: Le valvole a sfera e le leve dei bracci devono muoversi senza sforzo. Lubrifica periodicamente gli snodi con grasso al silicone o spray sbloccante per evitare che i residui dei trattamenti (spesso corrosivi) blocchino le regolazioni.
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O-Ring e Guarnizioni: Controlla che non ci siano trasudamenti alla base dei bracci o sull’innesto degli ugelli. Una perdita di poche gocce al secondo si traduce in una perdita di bar in punta.
5.3. Pulizia del Circuito (Fine Giornata)
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Risciacquo: È fondamentale far girare acqua pulita nel sistema per almeno 5 minuti dopo ogni trattamento. I prodotti chimici essiccati all’interno dei diffusori rossi o degli ugelli possono creare incrostazioni difficili da rimuovere che deviano il getto.
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Filtri: Controlla quotidianamente il filtro della pompa e, se presenti, i piccoli filtri interni ai bracci della colonnina. Un filtro parzialmente ostruito è la causa numero uno di “getti deboli” che non raggiungono le altezze previste.
5.4. Rimessaggio Invernale
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Se la colonnina viene riposta in luoghi soggetti a gelo, assicurati di svuotare completamente l’acqua dai condotti. L’acqua ghiacciata all’interno può spaccare le valvole in ottone o le sedi degli ugelli.
Nota bene: un ugello usurato del 10% sembra ancora nuovo visivamente, ma sta già sprecando una quantità enorme di prodotto e denaro, oltre a rischiare di bruciare la coltura per sovradosaggio e inquinare senza motivo l’ambiente.
2. La Regolazione del Diffusore